mercoledì 19 febbraio 2025

Viva la pizza!!!

A Livorno si dice che due donne fanno un mercato; ma se è vero che donne fanno un mercato, cinque donne (ansi sei) che fanno???
Oggi a pranzo, il gruppo di auto mutuo aiuto “Gli altri siamo noi” si è ritrovato per una pizza di solidarietà e socializzazione!
Ne sono scaturite simpatiche e vivaci conversazioni (solo da un lato della tavolata, perché l’altro lato e stato abbastanza silenzioso) in effetti l’assegnazione casuale dei posti non è stata molto equilibrata.
A capotavola Meri, la presidentessa di Mediterraneo… che dall’alto della carriera, ascoltava attentamente tutto facendosi le sue idee, senza esprimerle.
A destra di Meri Franca, la sua vice, particolarmente eccitata per lo stare in compagnia, per la sua solitudine interrotta.
alla sinistra di Meri Noemi (tutto fare in PROVIAMOCI) che, nel ruolo di saggio oracolo faceva da interprete di pensieri per mantenere, equilibrata conversazione.
accanto a Noemi Francois, consigliere di Mediterraneo che interveniva col le sue filosofiche preveggenze.
A seguire Roberto: attento, silenzioso, enigmatico, pareva pensasse: “Parlate, parlate quanto volete, che poi io faccio come mi pare!”
poi Filippo, a volte apparentemente assente, concentrato nei suoi pensieri, ma a volte s’illuminava il suo viso, acceso da un sorriso.
Acxanto a Franca Mariangela; e già questa accoppiata è tutto un programma, loro vanno tenute lontane dalla paglia per evitare incendi indesiderate, e questo lo sa bene Noemi, sempre pronta ad una mediazione (con tutti) ma in particolar modo tra loro, così: schiette, spontanee e poco re frenabili.
Dopo Mariangela Virginia, così discreta e silenziosa, (consigliera anche lei). 
In fine Francesco (borsista) lui è il nostro amato bambolottone: dolce, paziente… è un gran mangione, somiglia a me quando avevo la sua età: avevo sempre fame!Quindi questa simpatica tavolata non era proprio omogenea da un lato interagiva anche troppo e da l’altro tendeva troppo ad isolarsi.
Quali gli argomenti trattati a tavola? tantissimi, tra cui: le crociere in barca ed i soggiorni a Montioni. tutti vorrebbero partecipare (salute permettendo) alle vacanze che verranno organizzate nel 2025.
sono stata ricordate alcune curiosità delle vacanze precedenti da parte degli allora partecipanti.
Poi la serata conclusiva dei corsi di arte terapia organizzati in
PROVIAMOCI: la partecipazione di quasi tutti all (come protagonisti), la felicità di stare insieme sul palco, le contrastanti emozioni provate, i racconti sulla preparazione della serata, eccetera, eccetera.
Franca (la solita totterona) ha fatto notare che alla serata del luglio 2024 non ha avuto rilevanza l’attività del disegno, e penso che anche questa avrebbe dovuto avere una valorizzazione in quella serata.
Altro?
L’importanza della partecipazione ai vari convegni sulla psichiatria: Regionali e Nazionali, dove le associazioni trovano la loro visibilità, il loro confronto; dove nascono soprattutto rapporti amicali tra utenti toscani e familiari, anche con l’Estero… per noi di Mediterraneo.
E qui mi fermo, altrimenti vado a parlare troppo del mio giudizio personale, e mi trasformerei in un’antipatica maestrina e non mi piace.

Per tornare a bomba, dal lato femminile della tavolata c’è stato un clima molto da auto-aiuto, tra la voglia di raccontarsi e la paura di offendere il prossimo; ma ci siamo parlate, cercando di accogliere le diversità di pensiero in un confronto che (spero) porti sempre più ad una reciproca conoscenza.  

Befy 2000

lunedì 4 novembre 2024

La mia vita in breve

Ho 62 anni e mi ritengo un eterno bambino, mia madre ha sempre detto che lo sono poiché puro di cuore, credo nelle stelle che ammiro nel cielo di notte, credo e piango i miei genitori defunti da tempo, non sono mai cresciuto anche se ho dei doveri e responsabilità da osservare, amo la vita e spero tra l'unione dei popoli di questo pianeta martoriato ed in bilico.

Come i bambini credo nella vita, meravigliosa nonostante tutto e tutti, non mi ricopro di abiti firmati, a me bastano due scarpe comode e quello che mi serve per ripararmi dal freddo, amo tutti indistintamente senza fare discriminazioni di sesso o del colore della pelle, credo ancora nella pace
e l'interruzione delle guerre
anche se mi rendo conto che è un pensiero utopistico e vano.

Come i bambini amo giocare con loro e credere che tutto abbia un roseo futuro, anche se la vita mi ha tolto tanto ma altrettanto mi ha donato. Credo nelle persone anche le più perfide e ciniche in quanto nascondono pure loro qualcosa di buono. Credo in una entità universale che possa un giorno accogliere le nostre povere spoglie e le anime ferite dalla cattiveria e dall' egoismo. Ed infine credo nell'amore eterno e di aver avuto accanto persone bellissime che si affannavano a farti crescere ma io ho 62 anni e non sono mai cresciuto...

Filippo Purromuto






mercoledì 16 ottobre 2024

Pietro Antonio Di Vita

Poesia che scrisse a me, il mio amico Pietro, un diciannove Agosto di qualche anno fà; così facendo, spero che Pietro, che adesso risiede  al Pascoli, trovi piacere nel rileggerla e che venga così pubblicata dai nostri amici dell'Associazione:

L’amico è buono come il pane

E dolce come il cane,

quando ti tende le zampe.

L’amico, se è amico, è tutto gambe

Per soccorrerti nelle difficoltà.

Lui per te è assulutà bontà,

non vuole, non chiede e non pretende,

innamorato del suo fare azioni in crescendo per te.

Non si stanca, non si sfiducia, lavora

per te che hai bisogno, ad occhi chiusi e mente

che è sempre rivolta a te anche nella quiete

che invade di notte la sua mente.

L’amico…Ti ama!!!!


Poesia di: Pietro Antonio Di Vita


Pensandoti, la tua amica...

Virginia Gasperini

venerdì 4 ottobre 2024

 

LA STORIA DELLA BEFANA CHE VENIVA DAL MARE


La Befana, che veniva dal Mare,

     perse la gioia di ridere e cantare.

Così un giorno, triste ed avvilita,

     con grande rabbia, tentò, di togliersi la vita.

Chiedendo a Dio perdono, la morte lei aspettava,

     ma Lui impietoso, invece, la salvava.

E’ così che la Befana entrò l’S.P.D.C.

     ed in tutto quel che vien dopo di lì.

Dopo due mesi, quel reparto lei ha lasciato,

     ma dentro di sé, ormai tutto era cambiato.

Ormai la sua vita, si era stata spezzata,

     anche di battesimo, il suo nome, si era cambiata.

E’ in un C.S.M. che comincia la sua nuova vita,

     tra strana gente, sconosciuta, ma si sentiva capita.

Così il suo dolore, con gli altri ha condiviso,

     e pian piano è tornato, per lei, il canto, il suo sorriso.

Tra tante brave persone, tristi e sfortunate,

     che dal mondo venivano scansate.

“Gli Altri Siamo Noi” quel gruppo A.M.A. fù chiamato,

     dai loro sogni e racconti, qualcosa di nuovo era nato.

Tanta voglia di vita, speranze e novità,

     che adesso, vi vado a raccontar.

Così trasformarono l’allora “Mediterraneo” polisportiva,

     in associazione “Mediterraneo” , così solare, forte ed attiva.

Che tante cose belle, han saputo fare,

     partendo dallle barche, a fare uscite in mare.

Sembrava tutta una grande magia,

     si progettava alla grande, si ridimenzionava, e via.

In quegli anni anche il centro P.R.O.V.I.A.M.O.C.I. era nato,

     a riprendersi in mano la vita, ognuno era stimolato.

Organismo ponte, tra territorio e psichiatria,

     gestita da utenti, per Livorno, una vera sciccheria.

La nostra Rete di Utenti fù fondata,

     a stimolar, tutti gli utenti, era impegnata.

Dall’associazionismo, all’Auto-Mutuo-Aiuto,

     tutti orgogliosissimi, per quanto era accaduto.

Così detta, sembra una favola meravigliosa,

     dietro in realtà, c’è di tutti, un gran lavoro che non ha posa.

Oggi recovery, tutto ciò viene chiamato,

     è stato il buon servizio, che la Befana ha accompagnato.

Ognun dava del suo, con pazienza e dedizione,

     capovolgendo così, una tragica situazione.

Che se pur non è risolta, e chissà mai se lo sarà,

     gratificando un po’ tutti: uno sforzo, per una serenità.

Ma un brutto giorno la pandemia è arrivata,

     dicono che è per questo, che la situazione è peggiorata.

“La cosa è così chiara, lampante, e si sa,

     troppe spese, mancano soldi e niente più si farà.”

E così penso all’amico Alfredo...

“Ma chi l’ha detto che i soldi non fan la felicità?

     certamente, non è questa, la noistra verità!”

Però non sono i soldi che ci fanno mancare,

     piuttosto la speranza, la fiducia, che non ci san più dare.

La Befana che vien dal Mare, comprende, l’enormi responsabilità,

     ma il buon dialogo coi Befanotti, forse, potrebbe anche aiutar.

Non è che cambiando un capo dirigenziale,

     tutto vada buttato, sia sfatto tutto, perché và male.

Nemmeno poi pensando, se è stato buono o sbagliato:

     “Io cambio tutto, è sicuro, accertato!”

Queste, alle spalle, son vere pugnalate,

     che non fan sangue, ma sono assai avvelenate.

Dov’è quella trattativa, che tutti coinvolgeva?

     Befana e Befanotti… operatori, e… chi li dirigeva!

Anche il glorioso P.R.O.V.A.M.O.C.I. ormai è cambiato:

     squallido, triste, e mal frequentato.

Non perché ci sia della malagente,

     ma perché ormai, li, non sperano più in niente.

Del resto un paziente, solo questo sa fare,

     aspettar paziente, triste, è così deve restare!

Ma la Befana che veniva dal Mare,

     per tutti quanti continua a sperare.

Sorridendo e cantando, la Befana tutti ci invita,

     a continuar questa storia, che ancor non è finita!

 

Franca Izzo

Livorno - venerdì 6 settembre 2024 

giovedì 19 settembre 2024

Il mio futuro

Vivo nel passato con uno sguardo al futuro, sono passati gli anni della mia giovinezza e degli amori, adesso vivo il presente, è dura andare avanti con il fardello di una vita travagliata e l'ombra oscura della depressione che caratterizza e condiziona le mie lunghe giornate in solitudine. Sono adesso un uomo che con mille difetti va avanti spogliato della bella giovinezza e con un aspetto vissuto, non mi sento anziano poiché ho un cuore giovane ed amo i giovani che mi danno la forza di andare avanti nella giungla della vita sono lo specchio della mia anima la carica e la motivazione per vivere e per sussurrare a me stesso dai ce la puoi fare, ho tanto da dare e da imparare ancora. Porterò il mio grande amore nel cuore e la onorerò' per il resto dei miei giorni perché grande e stato l'amore condiviso e puro. Oggi a 62 anni, amo la vita e chi me l'ha donata, non porto rancore a chi male mi ha fatto, e prego Dio ringraziandolo ogni giorno che passa, poiché la vita è un dono che va preservato e rispettato.

Adesso vivo felicemente i miei giorni in compagnia di persone a me care dell'Associazione Mediterraneo, gruppo coeso e affiatato che vive in amicizia le proprie esperienze;

grazie amici miei, vi abbraccio forte tutti quanti...

Filippo



lunedì 6 maggio 2024

Acquario di Livorno

Siamo arrivati all’entrata dell’aquario dove c’era una enorme fila di gruppi tra genitori e bambini ma, fortunatamente visto che avevamo già preso i biglietti, dopo 4minuti siamo andati presso una fila a parte, riservata ha quelli che avevano già acquistato i biglietti. Ha disposizione, per il nostro giro, avevamo una guida, c’era abbastanza confusione, siamo andati prima a rettilario ed era bellissimo, non l’avevo mai visto: ci ha mostrato varie teche fra cui: il Formicaio, la lumacona di terra, il drago barbuto, cavallette che si accoppiavano con non curanza di noi, l’insetto stercorario, i gechi, le testuggini e altri strani insetti; dopo di che abbiamo visto le testuggini o tartarughe in quarantena, perché erano state rimaste all’interno di una rete di pescatori, così l’hanno catturati e messi lì nelle vasche aperte e alcune poi verranno immesse nuovamente nel mare e alcune rimarranno nell’aquario perché si sono fatte male, poi c’erano delle razze e dei pesci rossi e in quella stanza li puliscono, strano ma vero, e decidono il da farsi per il loro futuro. Successivamente abbiamo visto varie cernie, squali e tartarughe d’acqua: c’era una pedana e tramite una teca siamo arrivati a vedere i cavallucci marini, Dory ed il pesce pagliaccio o Nemo che vive intorno anemoni di mare, il pesce unicorno, pesce chirurgo e molti altri. Io e alcune persone abbiamo comprato un gadget, poi ci siamo seduti fuori hai tavolini del bar dell’acquario a mangiare: chi aveva i panini e chi non ne aveva e hanno dovuto comprarlo sul posto. Successivamente siamo andati a porta a mare dove in occasione della giornata velica c’era il mercatino e tanti cadetti dell’aeronautica che volendo ci spiegavano alcune cose sulla navigazione e sulle imbarcazioni, peccato che pioveva e tirava vento ed io ero in difficoltà sennò sarei andata fuori dalla galleria con i compagni ed invece, causa maltempo, li ho aspettati dentro alla mostra.

Gasperini Virginia



martedì 12 marzo 2024

LA FOLLIA È UNA CONDIZIONE UMANA

La Follia non è altro che una Ragione.

Molto spesso se contemplata, può proiettarsi all'interno di una crescita individuale e collettiva. 

La Follia, è un' intelligenza a se, che si costituisce nel pensiero e nella mente di chi la possiede.

Può essere fredda o calda, emotiva e distaccata. Essa sviluppa una Ragione, in tante combinazioni diverse, che andrebbero ascoltate e accettate, per non limitare la crescita dell'individuo nell'essere individuo.

Ancora oggi porta con se cavilli, che essa crea nella coscienza umana, "UNIVERSI ALTERNATIVI", o PARALLELI, DIVERSI  O UGUALI, GIUSTI O SBAGLIATI, come altri pensieri, parole, opere ed emozioni, sentimenti e strade da intraprendere o percorrere... modi e metodi di sopravvivenza.

Pesano e Pensano di capire come si fa a capire se è così bene a dire che...

La Follia può avere molte forme, misure, e sfaccettature dove in ogni individuo che abbia un volto nell'umanità vi ha scritto di sé qualcosa (esempi sopra citati).

LA FOLLIA È UNA CONDIZIONE UMANA, e questa ha molti linguaggi per farsi distinguere e difendere.

I sensi e gli istinti oltre che sminuire o accelerare accentuando certe condizioni, possono essere anche contrapposti l'uni gli altri o addirittura ingannare chi li vive, ma alle volte vengono deturpati dalla natura dell'avvenimenti delle cose, o sembrano perdersi tra essi, continuano a contraddistinguersi gli uni gli altri, tornando alla luce o ad altra ragione, come SPRAZZI DI VITA, vividi in un loop.

Venendo colti sul volto di chi ancora, in tutto questo,  ingenuamente continua il suo tortuoso cammino per fare parte dell'Umanità.

La Follia è nata toccando tutti e nessuno, più o meno.

La Follia, quindi è forse un elogio che l'umanità intercede o intercorre, come un' ironia della sorte, mal riposta pensando che questa non risponda e ne capisca, che sia scema o stupida, inutile oltre che ritardata e a sé stante?!

Bè, ad oggi dico che la Follia non è limitata, è vestita di ogni colore, che può avere ogni nome e rivestirsi di ogni sentimento avere forme diverse, venire in anticipo o essere in ritardo, ma di cui ho rispetto, poiché la Follia è parte anche di me e non è un limite è una CONDIZIONE, una condizione non SORDA, sa come parlare, ragionare, ascoltare e partecipare COME OGNI INDIVIDUO, SOLO CHE, OGNUNO E'  A SUO MODO.

QUESTA È LA MIA FOLLIA

Sara Friscia