domenica 22 maggio 2022

Identità

In pochi sanno cosa vuol dire svegliarsi e non capire niente e, il giorno successivo, è la stessa cosa. I “matti” forse lo sanno, dove vado io, essi vengono accolti con delicatezza; i silenzi carichi di dolore vorrebbero essere gridi, esternati, cosi eterni ed osceni. Dove vado io si cerca di comporre un’idea, spezzettata dalle troppe cose viste, pensate o immaginate. Dove vado io l’educazione non è solo “buon giorno” e “buonasera” oppure “grazie”, ma aiutare a comportarsi bene ad avere sensibilità verso gli altri. Tutto questo mi da speranza, la speranza che un giorno sarà diverso… un giorno, io, sarò felice. Un amico, un giorno, mi disse:

-       “la vostra è una sacra strada, troverete la luce che meritate”.


Laura Libardo


giovedì 12 maggio 2022

I matti

I matti parlano da soli perché nessuno gli ha mai prestato ascolto

I matti sono sempre felici perché vivono sereni nel loro piccolo mondo

i Matti che nessuno ascolta sono puri e non conoscono invidia 

Sono quelli che raccolgono una margherita e te la porgono senza aspettarsi niente in cambio

I matti sono sempre felici perché si aprono con un sorriso e subiscono con grande dignità.

Filippo Purromuto detto Pippo

mercoledì 20 aprile 2022

Potrei stare così

Poi, perché  dovrei essere felice?

Potrei stare come sta l’autunno quando è fermo e ti attraversano da parte a parte la poggia, l’umidità, la pace… questo non lo dimentichi perché le sensazioni fisiche ti rimangono .

Ti affezioni a  quella malinconia e ti lasci passare da parte a parte.

Laura Libardo

mercoledì 13 aprile 2022


Mi arrivano le parole, mi riverberano dentro i suoni, ricevo spirali dal mondo, ripeto in me le vertigini della realtà. Ogni frammento mi estrania, mi scuote la paura di morire, cerco di riconoscere e di difendermi ma tutto è nuovo, tutto fa male. Scivolo allora in quel sorriso infantile, in cui tutto è dolce, sicuro, perfetto, bellissimo. E' rimasto fra i ricordi, io sono li. Vorrei essere guidata alla bellezza della vita.

Laura Libardo




giovedì 7 aprile 2022

La guerra

contro chi erano quelle giovani vite che il destino ha voluto cancellare
contro chi era quel popolo fiero che oggi nulla possiede
e in una fredda primavera del nostro tempo, il grido di una madre che sa di morte e dolore
posa la tua mano mio Dio sulle spoglie di chi non ce l'ha fatta senza ne vinti ne vincitori
dove il gelo di un freddo mattino ha visto andar via ragazzi, donne e bambini ed i vecchi di una terra
ormai distrutta da una guerra assurda e impietosa per chi è rimasto e nulla ha più..
contro chi erano gli innocenti ancora sepolti tra neve e fango la cui anima a Dio affidata
e nella notte della storia grida e lamenti di chi vivo è rimasto, orfano e solo al mondo crudele
che non ebbe pietà ed irriconoscente pose fine a tanta beltà, rifletti uomo se questa é giustizia
rifletti uomo se questa è la vita...

DEDICATA A TUTTE LE VITTIME DELLE GUERRE DEL MONDO

Filippo Purromuto

lunedì 4 aprile 2022

Il treno

Il treno e come tornare alla realtà dopo tante parole, immagini fantasie ottimiste o pessimiste, convinzioni giuste o sbagliate.il treno ti purifica, ti ferma e ti riaffacci alla vita, la puoi esplorare... tutto ciò che ti sembra violento o inaspettato della vita si dimentica, si acquietano in treno. Anche l'uro della morte non può che tacere; ti senti capace di fare tutto, ti viene voglia di fare tutto. Nessuno dovrebbe essere giudicato per simpatia intelligenza, bontà sono criteri egoistici. Le persone dovrebbero essere amate per ciò che sono. Bisogna aver fiducia nel mondo perché sono le persone quelle che fanno le cose e non ti lasceranno mai morire.

Laura Libardo

giovedì 31 marzo 2022

L' utente

A volte lo stigma non è altro che pensare che il malato psichiatrico sia diverso la dove è uguale, solo con modalità di pensiero particolari. La verità e che nessuno deve essere normale per forza, c’è una sacrosanta libertà da non costringere nel rispettare che, la persona, ha le sue dinamiche.

 Laura Libardo



mercoledì 30 marzo 2022

L'amico

Mi sto chiedendo ormai da diversi anni, se le persone accanto a te, sono veramente amici o semplici conoscenti.
Chi è la persona che si dice amico tuo e che nel momento del bisogno si prende cura di te, del tuo dolore, del tuo smarrimento della ragione e dell'anima?
Quanti si possono chiamare amici, amici veri, che non fanno qualcosa per te solo per scaricarsi la coscienza, ma lo fanno perché vedono in te il fratello che si è perso e che non trova più la strada di una casa che non ha più?
Mi guardo intorno e vedo solo tanta ipocrisia, tanto menefreghismo.
Ci prendiamo apparentemente cura di persone lontane che non abbiamo mai visto né conosciuto, ma che ci sentiamo tanto legati a loro, che non vediamo la persona che ti passa accanto con la testa bassa perché tu non possa vedere la tristezza che ha dentro i suoi occhi, silenziosa, curva su se stesso perché un giorno ha sbagliato e si è perso.
Perché sa che lo stigma che porta sulle spalle lo accompagnerà fino alla fine dei suoi giorni, che è come un marchio sulla sua pelle che non va più via, perché vive nella paura che un giorno qualcuno lo riconosca di fronte a tutti e sia costretto a scappare e a nascondersi di nuovo da tutto e da tutti.
L'amico è quello che vede nell'altra persona se stesso, che non ti giudica per il tuo errore, quello che pensa che poteva succedergli anche a lui la stessa cosa, quello che non ti telefona o messaggia ogni due, tre settimane e ti chiede come stai.
Lo sai come sto, non me lo devi chiedere, quello che in fondo cerca nell'amico è una persona che ti ascolti, perché lui è diventato come un gatto di strada, diffidente, che soffia solo perché ha paura della solitudine, della cattiveria, del giudizio altrui, perché nessuno si è mai fermato a chiedergli, cosa ti è successo?
E non ti ha girato le spalle.
L'amico è come uno scudo e una spada, è una presenza reale, tangibile, che lo puoi abbracciare e sentirlo fisicamente, perché di questo hai bisogno ora, di una presenza fisica, tangibile, di una voce che ti parli o che ti ascolti mentre gli parli.
L'amico non ti dice prega questo o quello, perché sa che hai perso la speranza e il tuo Dio dentro di te, che vivi alla giornata con fatica e che se hai bisogno interviene.
Perché sa che tu sei stato più fortunato di lui, che hai avuto una buona educazione, una buona famiglia, che nel fiume che è la vita, non sei mai stato sbalzato fuori dal canotto annaspando nell'acqua.
Ma in fondo mi chiedo se è solo la mia solitudine che mi fa scrivere queste cose o la voglia che hai nell'anima di gridare agli altri il tuo dolore, perché sai che potrai dare tutto il bene che hai dentro di te a chi incontri, ma non ti sarà mai perdonato se un giorno hai sbagliato e ti sei perso e lasciato solo dalle persone in cui credevi.
E questo stigma, velatamente o no, volutamente o no, te lo faranno ricordare sempre, qualsiasi cosa di buono che tu farai al prossimo, il marchio rimarrà per sempre.

Alfredo

Uscita allo Zoo di Pistoia

 

26 Marzo 2022
 
Verso le ore 9:00 mi sono recata presso l’associazione “Mediterraneo” in via del Mare 84 dove insieme ai miei amici siamo saliti sul pulmino, per andare allo zoo di Pistoia. Giunti sul posto alle 10:30 abbiamo fatto vedere ad una ragazza il green pass per entrare. Gli animali che abbiamo visto erano all’interno dei loro gabbie o recinti, abbiamo visto i pinguini, le lemure, i pappagalli molto belli, le scimmie che si arrampicavano sugli alberi, le zebre bianche con strisce nere, il panda, i conigli che erano in una gabbia molto grande, i fenicotteri di colore rosa, i cavalli, il pavone che aveva molte piume colorate di bianco, la tigre che si stava riposando su un tronco, il leone, l’asino, il lama che sputava, lo struzzo, le galline andavano avanti e dietro per il recinto, il bradipo e la civetta. Infine siamo andati al rettilario dove vi erano le blatte, i serpente a sonagli, il coccodrillo e le formiche. Dopo aver visitato il rettilario siamo andati al parcheggio dove ci aspettava il pulmino per tornare a Livorno. Voglio precisare che la visita allo zoo è stata molto interessante e rilassante e in futuro vorrei che venisse rifatta. Durante la visita, ci siamo fermati nell’area pic-nic a mangiare il nostro pranzo a sacco. Posso affermare di aver passato una bella giornata.


Maria Michela Marrandino

lunedì 28 marzo 2022

Escursione allo Zoo

Il 26/3/2022  assieme ad un gruppo di ragazzi e ragazze son andata allo zoo di Pistoia e anche se abbiamo davvero camminato tanto per quanto mi riguarda, perché ho una malattia rara alle gambe, mi sono divertita, è da quando ero piccola che non ci andavo. Non si è visitato tutto ma buona parte sì. Un gruppo andava per conto suo, senza aspettare le persone che erano con me e che mi aiutavano, l'altro era con me. E' stata una giornata bella, diversa dal solito, ma pesante tanto che quando son arrivata a casa mi sono stesa sul divano e son rimasta lì fino a cena; mi è piaciuto molto: i pavoni, i pinguini, i lemuri, i coniglietti e l’orsetto minore con la sua coda folta che stava attorcigliato ad una pianta alta e aveva con un viso dolcissimo. Spero di vedere un’altra volta la parte che mancava ma, con mia sorpresa, noi che avevamo esibito l’invalidità non si è pagato, così ho comprato una penna con l’orsetto minore e un lapis con il lupo in un piccolo bazar all’interno dello zoo di Pistoia.

Virgina Gasperini


Impressioni su "A spasso con Bob"

Questo libro mi ha colpito perché tratta di un tossicodipendente che grazie all’aiuto di un gatto randagio, di colore rosso e infreddolito, è entrato per caso in casa sua che lo aiutò a disintossicarsi quando i suoi genitori lo avevano allontanato da casa e dai suoi nipoti o fratelli; James lo portava in strada con sé a cantare per le strade di Londra e lo teneva sulla spalla. I passanti gli regalavano soldi per Lui e successivamente un collare per il gatto il quale lo chiamò Bob, grazie anche all’aiuto di una psichiatra ce la fece poi disintossicarsi e si innamorò di una ragazza del posto. Questo libro mi piace perché parla di un gatto che fece sì che la sua amicizia diventò così forte da uscire dalla tossicodipendenza e curarsi e curarlo quando stava male, tanto che a volte mangiava solo Bob e James né faceva a meno; James si trovò una casa piccola per lui e il suo amico. Mi viene a mente quanto bene gli animali riescono a capire lo stato d’animo delle persone come la mia prima gatta Pallina che quando era vecchia, gli ultimi istanti di vita le passava con me venendo sulla brandina, che io avevo ceduto il mi letto a mia nonna ancora viva, come se mi dicesse “addio” era siamese e mi manca tanto un gattino o gattina e spero di andare a veder al di un gattino al gattile.
Virginia Gasperini



domenica 27 marzo 2022

Irrazionalità del mondo

L'alba oggi e impastata di foschia appannata. L'alba non ha la violenza del tramontare ma ha l 'energia del giorno che nasce e corre. Persino il terreno su cui sto in piedi e da dove guardo il cielo è in pericolo, causa di cose inutili che sovrastano la sostanza delle cose e escono dalla realtà. Poteri impazziti sulle nostre teste. L'aiuto che diamo agli altri ti salva la vita. Non voglio vivere per sempre, ma voglio amare per l'eternità.

Laura Libardo



giovedì 24 marzo 2022

Nella tempesta un fiore galleggia
e mai il tempo ti consuma
ma resisti fino ad un raggio di sole ....

Dedicata alla grande poetessa Alda Merini.
Scritta in una notte insonne ed inquieta della mia vita.

Filippo Purromuto

venerdì 18 marzo 2022

Storia del libro "il cavallo guerriero": riflessione


Questo libro tratta del cavallo guerriero di cui hanno fatto il film su rai tre ed è molto bello, lo consiglio. Dalle elementari ho la passione per i cavalli tanto che da piccola facevo ginnastica a cavallo o volteggio arrivando terza in una gara, mi guadagnai il podio, la mia felicità toccava il cielo. I libri sugli animali mi piacciono molto e, leggendoli, rivedo i miei animali preferiti. Questo libro, in particolare, mi ha suscitato un senso di avventura e amicizia che si instaura tra l’animale e il suo padrone come è accaduta nell’amicizia, durata diciannove anni, tra me e Minou la mia gatta che è deceduta questo anno, mi manca da impazzire era nera con gli occhi verdi smeraldo.

Virginia Gasperini