lunedì 8 agosto 2022

Speranza

Vorrei avere le Ali dell'Aquila e volare in alto Senza mai fermarmi, vorrei attraversare monti e mari e volare su Castelli misteriosi.

Pietro Di Vita

lunedì 1 agosto 2022

Giratella a Montioni

Sabato 23 Luglio, assieme ad alcune persone dell’Associazione Mediterraneo, siamo partiti per la foresteria di Montioni dove mi sono divertita anche se, alla foresteria che ci ha accolto, ci sono tre rampe di scale ed, ogni pianerottolo, mi fermavo; fare le scale, uscire e muovermi, per me, è come fare palestra gratis; sono stata bene ed è un po' come staccare dalle attività quotidiane. Siamo arrivati alle 11:30 a Montioni, abbiamo trovato tre persone di Piombino che erano seduti ad ascoltare della musica da discoteca alla televisione. Abbiamo mangiato bene e con mia sorpresa la titolare del luogo mi aveva comprato la pasta e il pane senza glutine anche se in Associazione mi avevano detto di portarla per cautela. Dopo mangiato ci si siamo riposati rimanendo là un pò sdraiati, alcuni di noi erano al piano terra e facevano un disegno per la titolare, Ania, in un laboratorio apposito per questa attività. Alle 17:00 lì ho raggiunti dove ho colorato un disegno dove su di un lato ci ho scritto: “ragazze all’opera” di diversi colori, avevo paura di sbagliare ma poi mi hanno detto che potevo anch’io contribuire, allora ho colorato come mi sentivo; devo dire che mi rilassa disegnare soprattutto quando sono nervosa, non vedo l’ora che ricominci l’attività di disegno in Associazione tenuta da Alfredo. Dopo cena siamo partiti per Suvereto e, assieme a due persone, mi sono fermata a mangiare un bel gelato nella  piazza principale, alcuni ragazzi sono andati a vedere la festa per le strade del paese e quando avevano terminato di vederla ci hanno raggiunto alla gelateria. Stavamo bene a frescheggiare tutti insieme, a chiacchierare, c’erano dei bambini che andavano nei giochi sotto la piazza, si divertivano almeno quanto noi. Il giorno seguente, dopo colazione, siamo rimasti ad ascoltare la musica in tv e a giocare con giochi da tavolo: tre di noi hanno giocato a scopa mentre aspettavamo il pranzo fuori sotto il pergolato; non mi era mai capitato di mangiato fuori del casolare, loro pizza e io pane con sottiletta, pomodoro e olive il tutto scaldato a dovere. alla fine del pasto abbiamo dato le bucce del cocomero hai cinghiali. Siamo partiti verso casa, Livorno, alle 15.10 circa senza fermate all'autogrill, nel furgone fortunatamente c’era l’aria condizionata. Siamo arrivati verso le 17.30 all'Ardenza, nel ritorno a casa ho accompagnato una ragazza alla banca di stagno dove in seguito è tornata con sua madre. Il sei Agosto ci sarebbe una cena là, a Montioni, e chissà chi c’è di noi e degli amici accoglienti della foresteria e se potrò ritornarci. 

Virginia Gasperini

Lupi e pecore

Siamo sempre meno Lupi e sempre più pecore, ed io come ieri, oggi e domani sono fiero di esserlo, magari mezzo spelacchiato, un po' malandato, non tanto coraggioso ma la mia anima da lupo resterà forever.

In fondo, non è un lupo che porta le pecore al macello. Il Lupo quando caccia lo fa solo per fare sopravvivere i suoi cuccioli e sceglie sempre il più debole o malato e quando si spostano guidano la fila facendo il passo i più deboli e gli anziani.

Voi avete paura del Lupo senza accorgervi che è il vostro padrone che vi porta a macellare.

Alfredo

lunedì 18 luglio 2022

Campi di Lavanda


Mercoledì 13 Luglio, nel tardo pomeriggio, io e mia mamma siamo andate a vedere i campi di lavanda in Pieve di Santa Luce. È stato bello anche se faticoso. La lavanda era quasi appassita per il troppo cado per ciò l’ingresso era gratis anche se si sentiva lo stesso l’odore buono dei fiori, non so se sono riuscita ad arrivare in cima ma mi è piaciuto tanto lo stesso e ho fatto delle foto. Oltre alla lavanda c’erano tutti i fiocchi viola ovunque, una bicicletta viola, delle panchine sempre viola, un grande cerchio viola, una specie di obelisco bianco e oro, un pozzo ricreato con le gomme delle macchine e poi ho comprato un doccia schiuma della loro associazione “La Flora”.

Sicuramente è stata una esperienza da ripetere.

Gasperini Virginia

lunedì 11 luglio 2022

L'insostenibile pesantezza dell'essere

Sai cosa si prova a sentire una stanchezza infinita? 

Cosa si avverte a non voler più guidare, sgobbare, togliere il casino degli altri, pensare agli altri e nessuno pensa a te 

Sai cosa si prova? 

Sai cosa si avverte quando ci si vuole arrendere, lasciare andare, staccare, riposare, morire , anche solo per poco? 

Sai cosa vuol dire non avere la forza nemmeno di raccontare  a se stessi 

che forse è tardi , troppo tardi, per ricominciare?

Sai che vuol dire non riuscire a riposare perché la stanchezza è tanta, troppa, infinita ?

Sai che vuol dire desiderare solo un letto, un cuscino, per chiudere gli occhi e addormentare non solo il corpo , ma i pensieri?

Sai che significa essere stanchi, tanto stanchi, così stanchi da non riuscire nemmeno a riposare?

Alfredo

mercoledì 6 luglio 2022

Un week-end in vacanza

Sono in procinto di trascorrere l'otto dicembre in vacanza a Firenze, con Marco mio carissimo amico da dieci anni a questa parte. Andrò a visitare una città diversa e molto piu storica della mia, poi penseremo al mio futuro e quel che sarà della mia vita. Bene! Sono in camera stasera dopo aver camminato per visitare le piu belle cose che si possono vedere a Firenze: il mercatino di san Lorenzo dove ho comprato per cinque euro un porta monete di vera pelle, devo dire che ho finalmente cambiato umore dalla nostalgia che provo durante pomeriggi vuoti, chiuso in casa a cazzeggiare. Il Duomo e piazza della signoria dove marco andava a scuola di danza dopo gli Uffizi, il Lungo Arno, il Ponte Vecchio; oltre a questo ho potuto trascorrere una splendida giornata piena di euforia che si sta per concludere guardando uno dei cartoni di quando ero un bambino che ho scoperto in break-fast fanno ancora: i Barbapapà stupendo! Mi sto proprio divertendo!

Scotti Stefano



lunedì 4 luglio 2022

Il femore rotto come segno di civiltà

Quando possiamo definirci civili? Cosa sancisce, secondo voi, l'inizio della civiltà umana?

Prima di leggere, fermati un attimo e pensaci. 

Durante una lezione tenuta dall'antropologa Margaret Mead, un suo studente le chiese quale fosse secondo lei il primo segno di civiltà di una cultura. Il ragazzo, così come i suoi colleghi, si aspettavano che  menzionasse le armi, le pentole o le macine di pietra, tutte cose relative alla prima sopravvivenza.

E invece, Margaret Mead, diede una risposta inaspettata, che sicuramente ha aperto tutta una serie di riflessioni che si protraggono fino a oggi. L’antropologa, infatti, rispose che il primo segno di civiltà di una cultura era un femore rotto, guarito poi grazie alla presenza degli altri.

L’insegnante, per spiegare la sua teoria, fece un paragone con il regno animale. Quando un lupo, o qualsiasi altro animale, si rompe una gamba, muore. Le possibilità che sopravviva affinché l’osso guarisca da solo sono improbabili. Non può andare al fiume a bere o girovagare per cercare da mangiare. È immobile e in balia del destino, probabilmente diventerà il cibo di altri predatori.

Un  femore  rotto  che  è  guarito  è  la  prova che  qualcuno si è  preso  il tempo di stare con colui che è caduto, ne ha bendato la ferita, lo ha portato in un luogo sicuro e lo ha aiutato a riprendersi. 

Scheletri con il femori fratturati risalgono fino a 15 mila anni fa e suggeriscono che non solo le persone con il femore rotto sono sopravvissute all’infortunio, ma che altre, forse amici o famiglia hanno probabilmente rischiato la vita per proteggerli per prendersi cura dei loro bisogni.

Per Margaret Med: “Il primo passo verso la civiltà è un atto di compassione umana e diventa il fondamento di tutte le grandi conquiste dell’umanità. Aiutare qualcun altro in difficoltà è dove inizia la civiltà “.

Benedetta