lunedì 4 ottobre 2021

Di male

Ho conosciuto deserti di solitudini sublimi e massacrate.

Folle di pensieri e fantasie uno dopo l'altro.

Vuoti atroci della mente come morti consapevoli.

Sono stata in cieli aguzzi di vetri rotti.

Sono stata il riflesso soltanto dell'essere.

Sono stata senza socialità, parole, pensieri relazioni. 

Sono stata io, sempre, anche quando faceva terribilmente male.

Laura Libardo


Immagine: Carlotta Pardini


lunedì 20 settembre 2021

Il treno delle parole

Faccio rime pesanti 

Elefanti

Traccio stili

Persone incivili

Colpo grosso

Al drago Rosso

Senza meta 

Spaccio keta

Fermate Me stesso

Rimo furios 

Sistema iOS incorporato

Mentalità da dannato

Un pacco confezionato

DNA rubato replicato

Perdo sangue 

 in tutta UE

Indigesto

Sotto il pesto

Parole pesanti

Pazzi cantanti


Note note killer

Mangio Miuller

Intrippato

Aggrovigliato

Drogato

Malato

Capitan uncino

Sciacquati la bocca col Dixan cretino

Bohémien 

Has Fidanken


Samdehcaos

La gabbia

E da lì è l'oblio parte la paranoia va sul parapendio adrenalina a mille fuori come un balcone vedo le stelle, sudo ghiaccio il mio cervello è marcio, esco di casa senza una meta alla ricerca di una stella cometa ho perso la fede l autostima e con questa chiudo un altra rima, penso veloce il mio cervello va a mille fischiano le pare come le rotaie fa le scintille, ma io mi conosco molto bene il problema è l'autocontrollo se il cervello mi prende il decollo, portami via da qui dove si respira aria più pulita sono nato così adesso il mio corpo è senza vita, vago vago come un vagabondo ma c'è un qualcosa in me che mi rende speciale io mi distinguo dalla massa tutta uguale, il mio pensiero dista anni luce dalla versione 8.0 degli Android io sono ER  il loro supercomputer, vedo gli scemi camminare meglio di me, perché hanno la testa vuota per pensare e non c'è due senza 3 il Rap è casino asino, non fare Rap perché è pericoloso vado avanti sono incazzato sono furioso l Orlando lo smesso la mia è un altra curiosità dove il mio cervello prende la fibra in orbita col segnale, tu invece mangi un tramezzino al caviale, mi dissocio dalle masse perché sono un fuori classe, stavo sempre fuori dalla classe perché non ascoltavo infatti a scuola me ne fregavo, è un altra lingua la mia scrivo le rime alle prime armi vengo dall'underground faccio rime spaccio tracce come il pusher vendo roba al dettaglio, una vita al travaglio Tu non mi conosci io penso troppo ma tu parli di me troppo chiudi la bocca e vai ad abbaiare in un altro canile. Io porto la croce porto sulle spalle il demonio oddio vai via che lotto da quando sono nato eccomi sulla riva del fiume da dove sono stato incanalato.

Samdhecaos

Donna afgana

Donna afgana di nero vestita abbandonata da mondo in una non vita, i tuoi occhi neri come la stoffa addosso, sono di velluto sono l'unica parte scoperta, la tua anima che cerca di difendersi da occhi colpevoli uomini sconosciuti che ti controllano, ti scrutano vogliono per te una condizione non scelta ma tu sei coraggiosa in venti anni avevi realizzato una vita quasi normale, piena nel mondo. Ora ripiombi nel passato più remoto, nel buio. Che il mondo ti venga in soccorso e ti restituisca tutta la vita che puoi.

Laura Libardo

venerdì 17 settembre 2021

Per il Dottor Paolo Pini


Inizio con la mia storia personale:

quando ero piccolo soffrivo di ansia da separazione dalla madre perché andava a lavorare e quindi a scuola all'asilo al Cisternino e successivamente alle elementari Benci, mi mettevo a piangere perché arrivava tardi a prendermi. Alle scuole medie di G. Mazzini, a Colline, ero bravissimo in italiano, in disegno, in geografia e storia, mentre in matematica avevo il voto più brutto che era negativo, in Inglese appena sufficiente e anche in religione appena sufficiente.

Frequentavo la sezione B, sono bocciato in prima media, poi ho intrapreso le superiori e sono bocciato due volte all'Istituto Tecnico Orlando e una volta al Colombo.

Poi mi venne la voglia immensa di ritornare sui banchi di scuola e mi iscrissi all' istituto Attias a pagamento e presi il diploma in cinque anni in uno, con il minimo di 36/60. Li fui aiutato veramente da una professoressa, che era del mio partito politico e cioè di sinistra ed ebbi la fortuna che uscì il tema sulla resistenza e gli esami orali di psicologia infantile e di psichiatria infantile e di pedagogia generale e di italiano furono più che sufficienti, in inglese purtroppo andai male e anche in musica.

Gli esami si svolsero all' istituto Civitali di Lucca, poi dopo aver ottenuto il diploma con 36/60 mi iscrissi alla facoltà di Firenze, all' università di scienze dell' educazione, esordii bene e il primo trenta fu in Sociologia, con il Professor Carbonaro, il testo era " stato e mercato".

Successivamente due trenta in storia medioevale con i "romanzi cortesi" di Tristano e Isotta e il "Manuale del Medioevo fantastico". Poi a causa degli attacchi di panico, cambiai due abitazioni, uno a Novoli a Firenze e uno a Borgo Tegolaio, vicino a Piazza Santa Croce.

Una mattina faceva molto freddo, mi sentii male, entrai in un negozio e feci piangere due commesse, arrivò l'ambulanza e mi fecero l'elettrocardiogramma con esito positivo, ripresi il treno per Livorno e decisi di non tornare mai più a Firenze a causa del freddo e del caldo che faceva, mi venivano gli attacchi di panico perché non ero nel mio ambiente e nella mia città Livorno.

Mi scrissi alla facoltà di Filosofia a ventisette anni, a Pisa e mi convalidarono i tre esami di Firenze e mi ammisero al secondo anno di Filosofia, in via Curtatone e Montanara vicino alla scuola Normale in piazza dei Cavalieri a Pisa.

Esordii con il primo esame di Psicologia generale con voto 27 (professoressa Elena Calamari), poi un' altro 27 in Psicologia Generale, con la solita professoressa, due ventisette in Antropologia Filosofica, poi 27 in Storia dell' estetica, poi un 28 in Epistemologia delle scienze umane con il libro di Freud "studi sul' isteria" e G. Gabetta "strategie della ragione".

Con il libro  di Erewon in inglese che parlava delle macchine a vapore e della distruzione delle macchine in un prossimo futuro da parte dell' uomo, perché con la cibernetica potevano prendere il sopravento sugli esseri umani e studiai anche il libro di Ellembergher "storia dell'inconscio" con un famoso psichiatra, Professor Maffei e presi 27 con una tesina di undici pagine.

Storia delle religioni non l'ho mai fatta per scelta, in storia della filosofia con il Professor Linguiti, presi 27, poi  un 21 in Bioetica e un'altra volta 23 in Bioetica e 23 in filosofia araba medioevale, in pedagogia, con la Professoressa Luciana Bellatalla con il libro di Reboul, presi 21.

Una volta in inglese presi un 18 e un' altra volta 20, i testi d'esame erano "Romeo e Giulietta", poi tre anni insieme di psicologia generale, con la professoressa Elena Calamari con la materia in cui mi laureai, con un bel 30. La Professoressa Elena Calamari era di origine lucchese, laureata in filosofia e psicologia con la tesi su Franco Basaglia, usai i seguenti libri di testo: 1) Istituzione negata, 2) Basaglia scritti 1 e 2, 3) Morire di classe, 4) L'uomo che dette la parola ai matti, 5) Che cos'è la psichiatria, 6) La marchesa e i demoni. La mia tesi fu concordata con la chiarissima Professoressa Elena Calamari che mi fece ottenere anche una tessera plastificata gialla, per studiare in biblioteca alla scuola Normale superiore.

A quell' epoca andavo a Pisa con la mia macchina Golf nera e ci mettevo venti minuti e andavo con una ragazza di Banditella, di Antignano per sentirmi più sicuro con gli attacchi di panico, anche la mia amica soffriva di attacchi di panico e studiava psicologia a Firenze, la tesi che feci su Franco Basaglia si intitolava " dalla fenomenologia alla lotta anti istituzionale".

A venti anni andai dal Dottor Romano Pullerà perché soffrivo di depressione, mi segnò settantacinque milligrammi di Anaframil, che era un ottimo antidepressivo, anti fobico, anti-panico, anti ossessivo, però era un pò cardio tossico e come neurolettico il Mutabon ansiolitico.

A diciannove anni e mezzo, con la suddetta terapia, conobbi una bella ragazzi a Chianciano Terme che si chiamava Lisa, lei aveva diciassette anni e mezzo e aveva un albergo a tre stelle che si chiamava Hotel Bellaria, ci fu un colpo di fulmine e per il suo compleanno mi invitò nel suo albergo.

Io andavo a Chianciano terme con la Golf, la distanza da Livorno era 175 km, perché Chianciano è vicino all' Umbria e mi curava la figlia di Romano Pullerà, che mi dette lo Xanax, che è uno psicofarmaco e per gli attacchi di panico la psichiatra Michela Pullerà che stava in via Costanzo Ebat.

Una volta mi disse:" te sei malato di mente!" e stetti un anno in casa per la paura dei giudizi altrui, quando avevo il banco di scarpe, borsellini e borse in via Buontalenti, di fronte al mercato; ci pensò mia madre e mio padre e mi trovarono un bellissimo appartamento a Villa Liscia, vicino a Metamare, per levarmi dalla depressione e lì andavo in canoa e facevo il bagno per riprendermi, ci abitai tre anni in affitto, dove conseguii anche la patente nautica entro le cinque miglia, da Tobia, dove feci l' esami al porto di Livorno, mi ripresi immediatamente per il mare e la bellissima villa. Furono i più belli anni della mia vita, andai da una psichiatra di Pisa, in via Notari 20, che si chiamava Susanna Ravagli e gli dissi:" dottoressa, mi hanno detto malato di mente" e lei mi rispose:"stai zitto malato di mente, sennò ti prendo a schiaffi", in modo ironico.

Presi il Fevarin contro l'ossessione e gli attacchi di panico e le EN per l'ansia e ci fu un bel rapporto di transfert con la dottoressa e lo psichiatra aiutante Alessandro Milanfranchi di Piombino, certo ha fatto la sua la dottoressa Michela Pullerà a dirmi "malato mentale", ho avuto la rivincita con il diploma, con la laurea in filosofia ad indirizzo psicologico e da lì in poi  non ho più smesso di studiare la mente con i libri di filosofia, di psichiatria, di psicologia e di psico analisi. Ho studiato Freud, Jung, Adler, Piaget, Craepeling, Cesare Lombroso e poi andai anche al monastero dell'istituto Lama Tzon Kapa a Pomaia,  in provincia di Pisa, per due mesi a studiare i libri di buddismo tibetano e a fare la meditazione.

In casa portavo l'incenso e con i testi sacri facevo la puja, cioè la messa in onore del Lama Tenzin Giampajatzo. Spero di essere stato chiaro ed esaustivo, ho raccontato tutta la verità, da piccolo, quando abitavo a Colline facevo le manie con l'interruttore della luce in camerina e facevo "tic toc, tic toc" e avevo paura della scala che mi sembrava un fantasma. A dieci anni la mia famiglia mi portò dal famoso psichiatra professor Pietro Pfanner a Lucca e mi segnò venti gocce di EN e venti di Serenase, il professor Pfanner lavorava alla clinica Stella Maris al Calambrone, dove c'era la neuropsichiatria infantile, dopo la suddetta terapia del professore, con l'amore della mamma, guarii in un mese.

Sarebbe stato bello prendere la laurea in psicologia a Firenze, ma ho già menzionato che a Firenze mi prendevano gli attacchi di panico, non ho mai preso l'aereo in vita mia e mai lo prenderò, sennò muoio di infarto o di ictus, presi la nave due volte e andai all' isola d' Elba, una volta andò bene e una volta andò male perché mi prese un attacco di panico. Tre volte con la mia Golf, all' Abetone, provincia di Pistoia, mi è andata bene.

Io sono sempre stato ossessivo compulsivo fin da piccolo e ipocondriaco, pauroso delle malattie, ho fatto una volta a venti anni la risonanza magnetica nucleare all' ospedale di San Camillo, a Marina di Massa e risultò cervello normo conformato, spazi liquorali a posto e poi ho fatto l'elettro encefalogramma con il dottor Maurizio Formichini, con esito positivo. 

Davide Mecacci

giovedì 16 settembre 2021

Indelebile

Quando pensi che è fatta che sei arrivato in cima, la tua mente è distratta la guerra negli occhi un diavolo mi precede su questa fottuta Mercedes no...non la darò vinta hai cattivi essere buoni non è un complimento, è essere cattivi che è un tradimento e i cattivi hanno paura della luce della giustizia si nascondono nella sporcizia. Dobbiamo restare fratello dobbiamo provarci e riuscirci senza pretendere però non perdere quota da questo aereo carico di proiettili e mitra per usarli per combattere un nemico e fargli guerra, parlo astratto?? La mia logica è un Parnasuss non puoi battermi se gioco il Jolly mia cara Molly è un mestiere difficile fare musica Rap? Dipende dobbiamo essere predisposti anche se siamo strani e scomposti, i prerequisiti non ci sono sparo rime a caso rime pesanti come se in testa ti cadesse un vaso...Il rap è come un Tekken cinque e quindi un arma pericolosa dunque, bisogna avere mente fredda potrei uccidere qualcuno con le parole potrei fargli sputare sangue tutto spalmato sulle aiuole di casa sua. Lascia stare amico che il rap è merda vomitata dalla finestra di casa tua per cercare la verità per trovare un identità in sto mondo di burattini, cretini sciocchi non sanno osservare coi propri occhi, io non mi confondo nel sistema Matrix sono un programma senziente e mi vedi camminare lentamente in mezzo alla folla ci resisto 5 minuti Salve cittadini italiani salve cornuti...ahah 

Sai zio sono fisso in sbattimento ecco perché mi danno le medicine perché queste troie non sono affatto carine non accettano l idea che io sia pazzo, i pazzi fanno paura e per questo resti un topo con la censura. E poi non c'è futuro in questa realtà è un mondo dove i valori vanno a braccio teso col denaro, io me ne infischio, non varranno mai quanto un uomo non sarai mai l auto che possiedi puoi essere scalzo con i tuoi fottuti piedi ma avevi più valore così Contraddizione?? Beh con i soldi ti ci compri ciò che vuoi ma non la tua dignità la tua felicità sennò ti suicidi come la metà degli artisti famosi imbottiti di cocaina pura e di pillole per far tacere la loro paura Essendo pupazzi di sogni e paure.

Non è come dicono loro brodo se sei depresso spesso è che non ti identifichi come loro non ti piace il sistema, e devi impararlo a digerire con un grosso stomaco. Bleah

Samdehcaos


mercoledì 15 settembre 2021

Ribelle

Schiavi di questi codici mentali, verbali, penali ci tagliano le ali, non possiamo più volare ne fantasticare ci vogliono omologare al resto della massa grassa, questo è il fascismo e il nazismo moderno niente morti solo cavie da laboratorio, più sei intelligente più capisci che non ci combini niente intorno a questa gente deficiente, essere una parte della massa del gregge, questa è la legge che non ci protegge, ruffiani, lecca culo, marziani tutti li a inchinarsi e prenderlo nel culo dai capi per avere una fetta di torta e vendersi la pelle. Essere gente senza palle è più facile che essere ribelle.

Semdehcaos