mercoledì 4 marzo 2020

Terme e relax...che scoperta !


Il 27 Febbraio 2020 siamo andati alle Terme di Casciana.
Dovevamo partire alle 08.30, ma invece per problemi tecnici siamo partiti qualche minuto dopo.
Il viaggio è stato molto tortuoso, ma siamo arrivati a destinazione, anche se ascoltavamo la radio sul furgone per passare meglio il tempo.
Inoltre quando siamo arrivati ha cominciato a grandinare forte e noi siamo andati sotto una pensilina di un bancomat per ripararci.
Successivamente abbiamo camminato verso l'entrata laterale dove c'era l'ingresso delle famose Terme di Casciana.
 Il centro termale di Casciana Terme è molto bello all'ingresso un enorme bancone della reception dove ci hanno chiesto i nostri fogli d'invalidità che naturalmente alcuni l'avevano e altri no (come sempre, anche se era stato ribadito il giorno precedente e era scritto sul foglio in bacheca della nostra associazione.
Una dottoressa che lavora al centro termale ci ha accompagnati in una saletta dove ha parlato una decina di minuti delle attività che vengono svolte al loro interno e la sua collega ha distribuito a tutti un dépliant di quelle attività.
E' stata una parentesi della mattinata molto carina e interessante mai succede che qualcuno ti descriva le proprietà curative e non delle acque termali...molto interessante!
Dopo ci siamo recati nello spogliatoio,attrezzati con phone, docce, spogliatoi, armadietti con la chiave e un bagno con la maniglia per disabili e fortunatamente era diviso in femminile e maschile.
A pochi metri c'era un enorme piscina all'aperto con idromassaggio incorporato.
Una volta usciti dalla piscina siamo andati qualche minuto in una sala stesi a rilassarsi dove c'erano alcuni lettini per sdraiarsi e volendo si poteva bere anche una buona tisana al ginseng e limone.
Io non ero mai stata in un Centro Termale ed ho scoperto che è rilassante, ma con i miei problemi di gambe mi sentivo tutta rigida come un baccalà... purtroppo ci devo convivere e non lo auguro a nessuno.
Devo ringraziare Paolo della nostra associazione il quale mi ha aiutato a scendere e salire e incredibile, ma vero mi ha portato a fare un giro per tutta la piscina anche se avevo paura di cadere e son entrata un pò nel panico e poi è venuta anche una ragazza ad aiutarmi anche se ero un disastro in quella piscina, noi siamo andate dove si faceva l'idromassaggio con l'acqua che mi sembrava che bolliva forte a temperature medie.......
.....anche se mi son divertita, mi son fatta male sia al gomito che alla caviglia e anche quello mi è rimasto come ricordo di Casciana Terme.
Virginia


lunedì 2 marzo 2020

LA TRIGLIA - intervista ad uno dei difensori

ALESSIO

Ciao Alessio , vorremmo farti una piccola intervista per sapere come è far parte di una squadra di calcio come LA TRIGLIA, storica squadra di calcio dell'Associazione Mediterraneo. Ti va?

A: Si, si certamente
S: È tanti anni che giochi a calcio?
A: Ho iniziato a giocare da bambino, dall'età di 6 anni fino ai 17 anni..poi ho smesso ed ho ripreso a giocare due anni fa
G: È stata la Triglia ha farti ricominciare a giocare?
A: Si, gioco nel ruolo di difensore. Sono venuto a conoscenza di questa possibilità attraverso una dr.ssa ed un infermiere del Centro Diurno Poggiali
G: Ti senti, alcune volte, escluso dalle scelte dell’allenatore?
A: No, di solito gioco metà tempo e va bene cosi!

S: Ti rapporti bene coi tuoi compagni?
A: Si, si!

G: Qualcuno viene valorizzato di più o di meno?
A: No

F: Raccontaci un allenamento tipo..
A: Gli allenamenti vengono svolti alle Sorgenti, quartiere di Livorno, in un campo di calcetto, concesso e prestato dalla società sportiva “Le Sorgenti”, ci alleniamo per due ore circa.
V: Anche con la pioggia?
A: Si,si …anche con la pioggia
     Ci prestano anche gli spogliatoi  …ci cambiamo e iniziamo a correre... ci scaldiamo...
F: E l'allenatore com'è con voi?? Vi incita?
A: Si, facciamo qualche passaggio col pallone e poi …partitella! 
     A volte siamo 10 persone, a volte 15 e ci dividiamo per giocare.  La partita dura 40 minuti,
    1 ora circa e poi finito…
F: Avete anche un tesseramento?
A: Si, si A.C.S.I. con una tessera personale e con foto ...è una cosa seria!







F: Dicci la formazione?
A: Ma non mi ricordo i nomi di tutti…
S: Hai fatto amicizia con qualcuno? 
A:Si... con qualcuno si …andiamo a mangiare anche la pizza insieme!
F: Ti sta simpatico qualcuno in particolar modo?  
A: Si Francesco
F: Ti senti parte di una squadra affiatata?
A: Si
F:Andate sempre nella stessa pizzeria per incontrarvi...?
A: No, andiamo in varie pizzerie.
F: Siete sempre tutti a ritrovarvi per la pizza?
A: No manca sempre qualcuno
S: Non litigate mai fra voi, in partita o durante gli allenamenti?
A: No.… mm qualche volta forse si! In particolare durante le partite di campionato, soprattutto perché perdiamo.
F: Fate trasferte in Toscana?
A: Si si
F: Raccontaci allora una trasferta tipo?
A: …Partenza dalla sede dell' associazione, con i due furgoni arriviamo...
insomma così …però non ci sono tanti "gossip" da raccontare!
F: Durante il viaggio, fate delle pause ...che ne so colazione, tanto per far due chiacchere e rilassarvi       insieme?
A: No andiamo direttamente e rientriamo la sera stessa.
F: Il viaggio di ritorno o di andata chiacchierate? Di cosa?
A: Di calcio, di argomenti calcistici, di seria A, B, C…
F: Ultimamente come vanno i risultati delle partite? Come siete in classifica?
A: Per ora vanno male, abbiamo giocato due partite sole e le abbiamo perse.
G: Dai ragazzi aspettiamo la risalita!! La Triglia in passato, nel 2013 mi pare, vinse anche contro la squadra locale del circuito salute mentale del Barcellona; come oggi era sempre guidata dallo stesso allenatore e da alcuni utenti ancora presenti. Mi pare ci sia ancora quel  ragazzo che si fa chiamare “biondo fenomeno” e a quel tempo era ed erano forti e vincevano tanti trofei!
F: Ma allora, cosa è successo? 
A: Forse i giocatori sono invecchiati e quelli nuovi non si sentono disinvolti!!?
mmm…non saprei come mai!!Sarebbe bello intervistare uno dei veterani, potremmo intervistare Luca, lui è un giocatore che è cresciuto insieme alla squadra.
F: Se tu dovessi dare un consiglio alla tua squadra che cosa gli diresti
A: …di continuare così!!!




















lunedì 17 febbraio 2020

SETTEMBRE


Nel mese di Settembre è stato diagnosticato un "brutto male" a mio fratello, lo chiamo così perché il nome vero mi fa paura e noi fratelli viviamo nel terrore che non ce la faccia.
Dal 5 Febbraio ha iniziato la terapia e per il momento tutto bene, ma noi sappiamo che più avanti va, più sarà sempre peggio.
La cosa che mi fa più rabbia è che lui non si preoccupa per niente e continua a fare la sua vita, bevendo e fumando col suo caratteraccio. A volte ci fa arrabbiare perché sembra che tutto gli sia dovuto ed invece non sa, che se vuoi qualcosa, devi saper dare.
Noi ..nonostante tutto non lo lasciamo mai da solo !
Meri