lunedì 14 marzo 2022
Dedicato ad una Donna che non dimenticherò mai: Cercami
domenica 13 marzo 2022
giovedì 10 marzo 2022
mercoledì 9 marzo 2022
Affinché l'otto Marzo si festeggi tutto l'anno
Vagano per le vie del mondo le donne della mia vita, e tu madre che alla luce mi hai dato dal tuo ombelico non mi sono mai staccato, donne che il vostro amore ci avete donato piangendo lacrime amare che in riva al mare ci avete fatto sognare ed amore puro ci avete regalato... così oggi in questo grande giorno dedicato a voi amiche spose e compagne spero di non perdervi mai, perché il simbolo della vita siete e nella giungla di questo mondo continuate a sperare e senza chieder nulla in cambio ad amare. Uccise, malmenate e messe da parte siete per me un'opera d'arte, che nel cuore di chi vi ama veramente avete rapito con il vostro amore cuore, anima e mente......
Filippo Purromuto
8 Marzo festa delle Donne
Auguro dal profondo del mio cuore, che tutte le bambine di oggi che domani cresceranno e diventeranno ragazze, donne, madri e nonne, di non diventare esteriormente belle e famose come le attrici, ma che possa nel loro cuore manifestarsi l'amore universale verso gli altri, la semplicità e l'umiltà di essere sempre e ovunque " donna ", anche se questo potrà dire di andare contro tutti e tutto.
Che queste lacrime di oggi, possano essere la vita normale del loro domani.
Alfredo Winter
mercoledì 2 marzo 2022
Schiuma di mare
Il richiamo scorta e rischiara i suoi abissi, l’ombra
pullula di fantasmi dimenticati, nel loro vortice, volti che appaiono come
demoni fissi, inanimati senza alcuna sorte, si accingono creature non
ascoltate, costrette a morte, contorte restano immacolate, eterne e interrotte,
che la notte non le inghiotte rimanendo intatte senza alcuna via di uscita, si
godono e prendono la vita.
Che non perdano la rotta del loro mutamento, ci invitano
comunque ad addentrarci all’interno del cambiamento, nei vasti territori percuotendo
nuovi nomi sommersi che naufragano in scenari arditi del contenersi.
Mite e muta appare la realtà, innanzi a così tanta elevata, vasta, sommità, l’animo mansueto e privo di ragioni su sfondi di alienabilità, non è primo davanti a questo mistero di tanta atrocità.
Dentro ogni mare chi può spiegare dove si va, cosa si fa e
che fame si ha per divenire nell’aldilà esseri senza pietà, avanzando e
inglobando finché non è il primo davanti
a questo mistero chiamato cammino che nessuno qui ci insegnerà ad agire,
facendosi inglobare senza inibire, egli si piegherà solo innanzi agli occhi
dell’umiltà, alla cessazione dei tanti misteri e delle ostilità, fra tregua e
compromessi delle due polarità.
Il suo canto rimarrà fedele e soave per natura, sconfinata e
adiacente la calma è prematura, verità apparente che inganna, l’esistenza
interinante, va oltre misura, usura, ostinata e avvelenata, e non rilevante,
per condanna, avanza, precipitosa e avventata, impetuosa, la vita
nell’intempestivo ciclo di questa storia infinita e raccontata che per fine non
ha che nessuna altra via di uscita, che conta e non conta. In qual modo tutto
si rigira, mentre all’umano tangibile resta che la commozione funesta del suo
martirio e la sua vita estesa del sapere desta, imprigionato a sé stesso senza escamotage
rimanendo in testa.
Sara Friscia
L'ultima parola
Tutto quello che hai imparato e vissuto dalla vita è in unica luce nei tuoi occhi. Svegliata alla paura nella notte, hai ricordato quanto e dolce la vita, perché lo è. I grandi problemi ora sono solo ostacoli possibili e superabili. Non abbandonerai la tua terra, il tuo popolo non si accontenterà se non della libertà.
Stai soffrendo, ma il mondo è con te, perché il male non è da solo ad agire c'è ancora l 'amore:
Nelle piazze
Negli ospedali
Nelle scuole
Negli occhi della vita
E dice sempre l'ultima parola.
Laura Libardo