lunedì 14 marzo 2022

Dedicato ad una Donna che non dimenticherò mai: Cercami

CERCAMI
cercami quando le mie mani incerte
accarezzavano il tuo bel viso
cercami nelle ombre allungate di un dolce tramonto
sempre accanto nelle tue paure, e la fierezza del tuo sguardo
cercami dove la vita ci ha messo alla prova
e risoluto io ti amavo sempre più
ed ancora cercami dove il mio amore non ha confini
ma saldo il mio amore per te in ogni magico momento
trovami negli angoli più remoti della tua giovane età
e il desiderio di starmi accanto, mentre fuori la brezza del mattino
pungente di un freddo Novembre ti sfiora e rabbrividir ti fa
ed infine cercami la dove gli anni belli della nostra vita
dettarono amore infinito e promesse fuggenti
sempre accanto a te e solo per te mi lascio andare
mentre tu stentavi un dolce e tenero sorriso..........
FILIPPO PURROMUTO

domenica 13 marzo 2022

Non solo è un attacco all Europa ma è un attacco furbo, bieco, utilizzando mezzi che per noi sono banditi, sapendo che  sono più forti  in un' arma ulteriore: la disumanità.

Laura Libardo



giovedì 10 marzo 2022

Come le fiere che si accaniscono sulle prede cambiate da una ferocia cieca e  irremovibile cosi gli uomini sono mossi nel conquistare e fare le guerre.


Laura Libardo

mercoledì 9 marzo 2022

Affinché l'otto Marzo si festeggi tutto l'anno

Vagano per le vie del mondo le donne della mia vita, e tu madre che alla luce mi hai dato dal tuo ombelico non mi sono mai staccato,  donne che il vostro amore ci avete donato piangendo lacrime amare che in riva al mare ci avete fatto sognare ed amore puro ci avete regalato... così oggi in questo grande giorno dedicato a voi amiche spose e compagne spero di non perdervi mai, perché il simbolo della vita siete  e nella giungla di questo mondo continuate a sperare e senza chieder  nulla in cambio ad amare. Uccise, malmenate e messe da parte siete per me un'opera d'arte, che nel cuore di chi vi ama veramente avete rapito con il vostro amore cuore, anima e mente...... 

Filippo Purromuto

8 Marzo festa delle Donne

Auguro dal profondo del mio cuore, che tutte le bambine di oggi che domani cresceranno e diventeranno ragazze, donne, madri e nonne, di non diventare esteriormente belle e famose come le attrici, ma che possa nel loro cuore manifestarsi l'amore universale verso gli altri, la semplicità e l'umiltà di essere sempre e ovunque " donna ", anche se questo potrà dire di andare contro tutti e tutto.

Che queste lacrime di oggi, possano essere la vita normale del loro domani.

Alfredo Winter

mercoledì 2 marzo 2022

Schiuma di mare

Veglia sulle rive dei nostri istinti, per alcuni si spoglia solo di onde e cavalloni, per altri nelle calde e lunghe giornate d’estate, si celano dichiarando succinti abbagli e abbandoni, aspiranti allusioni.

Germogliano e farfugliano, fuggono imperterriti e intingendo indistintamente scoperti da ogni veste, la dove sorge e scorge la visuale della loro profondità e protetti da essa, come peste, respingono la coscienza unanime, priva di conflittualità che induce a facoltà, di veridicità e certezza alcuna, preserva ogni condotta buona, che si condona alla sua non placata e placida eterna luce perpetua, verità che apporta magnanimità consueta.

Il richiamo scorta e rischiara i suoi abissi, l’ombra pullula di fantasmi dimenticati, nel loro vortice, volti che appaiono come demoni fissi, inanimati senza alcuna sorte, si accingono creature non ascoltate, costrette a morte, contorte restano immacolate, eterne e interrotte, che la notte non le inghiotte rimanendo intatte senza alcuna via di uscita, si godono e prendono la vita.

Che non perdano la rotta del loro mutamento, ci invitano comunque ad addentrarci all’interno del cambiamento, nei vasti territori percuotendo nuovi nomi sommersi che naufragano in scenari arditi del contenersi.

Mite e muta appare la realtà, innanzi a così tanta elevata, vasta, sommità, l’animo mansueto e privo di ragioni su sfondi di alienabilità, non è primo davanti a questo mistero di tanta atrocità.

Dentro ogni mare chi può spiegare dove si va, cosa si fa e che fame si ha per divenire nell’aldilà esseri senza pietà, avanzando e inglobando  finché non è il primo davanti a questo mistero chiamato cammino che nessuno qui ci insegnerà ad agire, facendosi inglobare senza inibire, egli si piegherà solo innanzi agli occhi dell’umiltà, alla cessazione dei tanti misteri e delle ostilità, fra tregua e compromessi delle due polarità.

Il suo canto rimarrà fedele e soave per natura, sconfinata e adiacente la calma è prematura, verità apparente che inganna, l’esistenza interinante, va oltre misura, usura, ostinata e avvelenata, e non rilevante, per condanna, avanza, precipitosa e avventata, impetuosa, la vita nell’intempestivo ciclo di questa storia infinita e raccontata che per fine non ha che nessuna altra via di uscita, che conta e non conta. In qual modo tutto si rigira, mentre all’umano tangibile resta che la commozione funesta del suo martirio e la sua vita estesa del sapere desta, imprigionato a sé stesso senza escamotage rimanendo in testa.

Sara Friscia



 

L'ultima parola

Tutto quello che hai imparato e vissuto dalla vita è in unica luce nei tuoi occhi. Svegliata alla paura nella notte, hai ricordato quanto e dolce la vita, perché lo è. I grandi problemi ora sono solo ostacoli possibili e superabili. Non abbandonerai la tua terra, il tuo popolo non si accontenterà se non della libertà. 

Stai soffrendo, ma il mondo è  con te, perché il male non è  da solo ad agire c'è ancora l 'amore:

Nelle piazze

Negli ospedali

Nelle scuole

Negli occhi della vita

E dice sempre l'ultima parola.

Laura Libardo